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lunedì 14 aprile 2014

Screening osteoporotico, quanto è affidabile?

Un recente confronto degli esiti forniti dall’algoritmo diagnostico FRAX e i valori derivanti dall’esame DXA lascia aperti numerosi dubbi sulla sensibilità delle due metodiche nell’identificare gli individui a rischio.

Lo screening per le fratture osteoporotiche costituisce una sfida di non facile soluzione. Un recente studio cinese ha infatti identificato una scarsissima concordanza tra i risultati forniti dall’algoritmo diagnostico FRAX, utilizzato in ambito clinico per stabilire il rischio di frattura a dieci anni, e l’esito dell’esame assorbiometrico basato sulla tecnologia a raggi X (DXA) impiegato per valutare la densità minerale ossea e quindi la suscettibilità a fratture da debole trauma.

La situazione è decisamente critica se si pensa al paese che ha prodotto lo studio, la Cina, una delle realtà mondiali che si troverà nei prossimi decenni a dover gestire una popolazione geriatrica estremamente vasta, per la quale dovranno essere disponibili strumenti affidabili, ma soprattutto un consensus definitivo sui livelli di rischio per le fratture da debole trauma legate alla riduzione della densità minerale ossea.

Nella presente analisi, i ricercatori della Shanghai Jiao Tong University hanno esaminato il valore dell’algoritmo FRAX di una serie di pazienti calcolato al momento del verificarsi della frattura osteoporotica con i risultati dell’esame DXA qualora disponibili, valutando così il grado di concordanza sulla definizione di soggetti a rischio tra i due approcci diagnostici.

Su un campione di 198 individui analizzati, oltre la metà risultava non a rischio in base al calcolo effettuato dall’algoritmo FRAX. Mentre solo 6 pazienti risultavano ad elevato rischio secondo questo approccio diagnostico. Tuttavia, anche i valori calcolati mediante DXA, l’esame di riferimento per lo studio del rischio osteoporotico, classificavano a rischio meno della metà dei soggetti che avevano sofferto una frattura recentemente.

In base quanto emerso dallo studio, la soglia di rischio per il verificarsi di una frattura dell’anca risultava più affidabile rispetto alla probabilità calcolata per il verificarsi di una frattura di tipo maggiore indefinita.

In conclusione, lo studio ha evidenziato una scarsa affidabilità dei sistemi attuali di screening per il rischio di frattura osteoporotica nella popolazione geriatrica, sottolineando la necessità di sviluppare un migliore concordanza tra i risultati generati da diversi sistemi e possibilmente di adeguare le soglie diagnostiche per specifiche popolazioni.

Fonte: Chen XF, Li XL, Zhang H et al. Were you identified to be at high fracture risk by FRAX® before your osteoporotic fracture occurred? Clin Rheumatol. 2014 Feb 28.