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OSTEOPOROSI

Eziologia e fattori di rischio


L'osteoporosi è principalmente una malattia da invecchiamento che presenta una genesi multifattoriale.

Una delle principali cause è il calo degli estrogeni circolanti durante la menopausa (osteoporosi post-menopausale).

La perdita ossea causata dal deficit di estrogeni è dovuta alla perdita dell'equilibrio fra attività degli osteoblasti ed osteoclasti. In questo modo viene alterato il normale metabolismo osseo e si assiste ad un maggiore riassorbimento della matrice mineralizzata e conseguente aumento della fragilità ossea.





Attività osteoclastica nel riassorbimento osseo

GENETICA DELL'OSTEOPOROSI


Il contributo genetico della patogenesi dell'osteoporosi sembra essere il maggior determinante della variabilità interpersonale in massa ossea. La propensione all'osteoporosi è attribuibile all'effetto complessivo e combinato di molti polimorfismi genetici.

Attualmente, polimorfismi di geni che codificano il collagene tipo 1 (COLIA1), il recettore estrogenico (ER) e della vitamina D (VDR), sono considerati come possibili determinanti genetici del rischio osteoporotico.


 

FATTORI DI RISCHIO


Alcuni fattori aumentano il rischio fratturativo mediante la riduzione della massa ossea (BMD) (sesso femminile, inadeguato apporto di calcio con la dieta, scarsa attività fisica, menopausa precoce) altri aumentano il rischio o le conseguenze di cadute (disabilità, abuso di benzodiazepine, fattori ambientali, abuso alcolico) altri ancora agiscono sia sulla massa ossea che sul rischio di cadute (età, fumo, basso peso corporeo, carenza di vitamina D).

I vari fattori di rischio presentano un effetto cumulativo nella determinazione del rischio di frattura e la loro completa identificazione è fondamentale nella corretta valutazione dell'entità della salute ossea di un soggetto.