|

ULTRASONOMETRIA

Parametri di studio ultrasonometrici


I primi parametri ultrasonometrici utilizzati per caratterizzare il tessuto osseo sono stati la velocità di propagazione (SOS Speed of Sound, espressa in m/s) e l'attenuazione dell'onda (BUA Broadband Ultrasound Attenuation, espressa in Db/mhz).

È stato dimostrato che la velocità è più strettamente legata alla densità minerale dell'osso, mentre l'attenuazione del fascio risulta legata in modo più significativo alle caratteristiche morfologiche, quali ad esempio la porosità del campione.

L'orientamento trabecolare influenza perciò fortemente sia le proprietà meccaniche che la propagazione degli ultrasuoni ed i parametri QUS sono predittori delle proprietà meccaniche dell'osso indipendentemente dalla densità.


Oggi vengono utilizzati due parametri più complessi che risultano dalla combinazione dei primi: Amplitude Dependent Speed of Sound (AD-SoS) e Stiffness, o Quantitative Ultrasound Index (QUI). Questi ultimi si sono dimostrati più utili, nella diagnosi di osteoporosi, per identificare i soggetti con bassa densità minerale ossea e quindi ad alto rischio di frattura.                                   

I risultati dell'Indice Stiffness espressi come T-score vengono utilizzati dai medici per la diagnosi dell'osteoporosi, analogamente ai T-score ottenuti mediante l'assorbimetria a raggi X.                     

I valori dell'Indice Stiffness sono influenzati in primo luogo dalle proprietà elastiche del calcagno, che a sua volta è strettamente dipendente dalla quantità e dalla struttura del contenuto minerale osseo.

Diversi studi hanno evidenziato che l'Indice Stiffness è correlato al valore BMD calcaneare ed indica il rischio di frattura con una precisione analoga alla BMD dell'anca.


T-score e % giovane adulto 


Il T-score rappresenta l'Indice Stiffness dell'individuo, superiore o inferiore a un valore medio “Giovane adulto” di riferimento e viene espresso in unità di deviazione standard SD (standard deviation). Z-score e % Pari età Z-score indica l'Indice Stiffness dell'individuo, superiore o inferiore al valore Pari età previsto e viene espresso in unità SD relative alla variazione all'interno della popolazione.

Nelle donne l'abbassamento dell'Indice Stiffness ha inizio dopo i 35 anni, ma le diminuzioni più rilevanti non si verificano prima del periodo perimenopausale.

La curva di riferimento viene utilizzata per calcolare l'Indice Stiffness previsto per una determinata età e l'errore standard della curva viene utilizzato come misura della variazione della curva stessa. Il valore % Pari Età esprime il valore dell'Indice Stiffness dell'individuo come la percentuale dei valori previsti per un gruppo di riferimento di uguale età e sesso.



Ultrasonometria ossea e rischio di frattura

I T-score per l'Indice Stiffness possono essere utilizzati analogamente al valore BMD ottenuto con assorbimetria a raggi X per la valutazione del rischio di frattura osteoporotica nelle donne.

Un gruppo di esperti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha proposto livelli operativi in base ai quali i medici possono determinare l'aumento del rischio nelle donne in post-menopausa.

Questi livelli sono basati sui “T-score”. Un T-score da -1 a  -2,5 indica “osteopenia”, mentre un valore inferiore a -2,5 SD indica “osteoporosi”.


I valori dell'Indice Stiffness devono essere esaminati insieme ad altri fattori di rischio per le donne (BMD, basso peso corporeo, anamnesi positiva per fratture e cadute, uso di corticosteroidi e tranquillanti a lento rilascio). In particolare, gli individui con anamnesi positiva per frattura osteoporotica sono da considerarsi doppiamente a rischio di fratture future per qualsiasi livello di densità.