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ULTRASONOMETRIA

Principi fisici dell'ultrasonometria


Gli ultrasuoni sono onde meccaniche caratterizzate da una frequenza superiore alla soglia di udibilità dell'orecchio umano (>20 kHz).

Nell' ultrasonografia ossea quantitativa, il range di frequenze utilizzato è compreso tra 200 kHz e 1.5 MHz, notevolmente inferiore rispetto ai valori di frequenza comunemente usati in ecografia.


La metodica QUS, a differenza della tecnica ecografica, che si fonda sulla riflessione delle onde US, prevede la generazione di impulsi di ultrasuoni che vengono trasmessi (trasversalmente o longitudinalmente) attraverso il tessuto osseo.

L'onda ultrasonora, prodotta sotto forma di impulso sinusoidale da speciali sonde emittenti piezoelettriche, viene rilevata da una sonda ricevente una volta che questa è stata trasmessa attraverso il segmento scheletrico in esame. 


La tecnica ultrasonometrica non prevede dunque l'esposizione del paziente a sorgenti di raggi ionizzanti e può essere ripetuta nel tempo per accertare le condizioni del tessuto senza alcun rischio. Il calcagno è il sito di misurazione comunemente utilizzato nella QUS poiché facilmente accessibile alle strumentazioni: presenta due superfici piane e parallele estremamente utili per l'ottimizzazione della geometria di trasmissione del fascio ultrasonoro attraverso di esso, è scarsamente rivestito da tessuto molle ed ha dimensioni relativamente uniformi. Inoltre, il calcagno ha una struttura prettamente trabecolare e risulta perciò un ottimo indicatore del turn over osseo sistemico scheletrico.